Giovedì 17
aprile siamo andati fino al castello di Pralormo con il pullman, insieme
alle altre prime della Gramsci e della Rodari. Lì c’erano tanti fiori.
Passeggiando nel parco abbiamo visto tantissimi tulipani di diversi colori
ma tutti bellissimi.
Itulipani
erano tantissimi e molto colorati: bianchi con sfumature rosa, gialli,
arancioni, rossi e viola scuro. Abbiamo fatto tante foto.
Mentre guardavamo
i tulipani c’era la musica nel sentiero. Noi ci siamo seduti sui tronchi
e abbiamo ascoltato in silenzio.
A Pralormo abbiamo
fatto un’attività molto carina. Una signorina di nome Federica ci ha
dato dei disegni da colorare con: riso, polenta, rosmarino, cacao,
zucchero, sale, menta e lavanda. E’ stato bello.
L’attività
proposta riguardava i cinque sensi: abbiamo annusato e assaggiato tante
spezie e alla fine abbiamo realizzato un “mandala” profumato e
colorato.
Abbiamo
visitato una sala chiamata” olfattorio” dove c’erano delle colonne
che profumavano di: rosa, cacao, arancia, biscotti, funghi,legna bruciata
e…molti altri.
Abbiamo
pranzato nel parco in mezzo a tutti quei tulipani: era bellissimo! La
pioggia, purtroppo non ci ha permesso di giocare, matornati a scuola abbiamo dipinto dei bellissimi disegni sui
tulipani.
La pioggia ci
ha costretti a ritornare a scuola prima del previsto. Comunque eravamo
tanto stanchi che in classe qualcuno si è addormentato.
Finalmente! Ce l’abbiamo fatta! Siamo
arrivati a Loano e in una giornata piovosa ci incamminiamo subito per il
centro storico della cittadina. Sulle case notiamo delle finestre dipinte,
affiancate da altre artistiche, bifore o trifore, perché cosi si usava
nei palazzi del medioevo. I muri sono sostenuti da contrafforti, che
offrono un appoggio in caso di terremoto o sono tenuti insieme da aste di
ferro unite da chiavi di sostegno. Davvero un sistema ingegnoso! Sbuchiamo
poi nella grande piazza del Municipio, dove scopriamo sul pavimento di una
sala un mosaico romano, trovato in una casa in ristrutturazione e
rimontato lì pezzo per pezzo.
Proseguiamo e passando su un vero ponte
romano e davanti al castello dei Doria, entriamo nella Loano più antica,
sulla collina, dove scopriamo il vecchio forno e il vecchio frantoio,
arrivando poi al severo convento dei carmelitani scalzi, dove attualmente
i frati producono e vendono prodotti fatti con il miele e liquori
aromatici e digestivi.
Usciti dall’arioso chiostro del
convento torniamo sul mare ad ammirare la piccola chiesetta dei pescatori,
meravigliosamente affrescata, e infine siamo al porto, pieno di piccole
imbarcazioni da turismo. Lì un pescatore ripara le sue reti, strappate da
un delfino che stranamente nuotava poco lontano dalla riva.
Così si conclude la nostra visita alla
cittadina ma non il soggiorno in Liguria. Ci aspettano la spiaggia di
Noli, Albenga, le grotte di Toirano ed un laboratorio di ceramica ad
Albissola. La nostra è davvero una settimana intensa.
Dal
10 al 14 marzo le classi quinte della scuola Rodari sono andate a Loano a
fare un soggiorno didattico.
Noi
avevamo come guide Marco e Nunzia che ogni giorno ci facevano svolgere due
attività. A noi sono piaciute tutte, ma in particolare ci ha colpito
quella di giovedì 13 marzo.
Dopo
colazione, abbiamo fatto una bella passeggiata a piedi fino al centro
storico di Borghetto S. Spirito, dove abbiamo fatto una caccia al tesoro
organizzata da Nunzia.
Siamo
stati divisi in tre gruppi e dovevamo trovare le stesse cose in un tempo
di venti minuti. Le cose da cercare erano: *lo stemma del paese; *una
bandiera nascosta da Nunzia; *la strada principale; *la via con più
negozi; *la casa più vecchia; *la casa più nuova; *la via con la chiesa.
E’
stato molto divertente perchè abbiamo girato da soli per le vie, in
quanto quella è zona pedonale chiusa al traffico,
Alla
fine dei venti minuti Nunzia ci ha radunati sotto la “Porta della
Madonna” per confrontarci: tutti eravamo riusciti a trovare le cose
richieste ed abbiamo osservato che le case del centro storico erano tutte
della stessa epoca, ma alcune sembravano nuove solo perché erano state
ristrutturate.
Al
termine dell’attività siamo ritornati, sempre a piedi , al centro
didattico; abbiamo pranzato e siamo partiti per l’attività pomeridiana.