Circolo Didattico Orbassano 2°

 

 

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IL GIARDINO DEI CINQUE SENSI

Nella scuola dell’infanzia “Anita Gamba”, all’interno del progetto di scienze (che tiene soprattutto in considerazione l’educazione ambientale) i bambini hanno allestito “Il giardino dei cinque sensi”.

Tutto ebbe inizio con un racconto che vede protagonista uno gnomo, il quale, vivendo nel bosco, conosce e utilizza moltissime qualità di foglie, frutta e fiori….. Essendo molto piccolo, lo gnomo deve utilizzare tutti e cinque i sensi per riuscire a trovare le erbe di cui ha bisogno, facendo attenzione che non siano velenose…..

Dopo aver svolto un percorso nel quale i bambini hanno avuto l’opportunità di “sperimentare” (attraverso giochi e varie esperienze) ognuno dei cinque sensi, l’insegnante, i bambini e il “mitico Valentino” hanno dato finalmente inizio all’allestimento del giardino. Zappa, rastrella, pianta, semina, innaffia e…..VOILA’…..ecco pronto il nostro giardino, colorato e..…profumato! Certo il lavoro non finisce qui, ogni giorno dobbiamo dedicargli un po’ di cure: innaffiare, togliere l’erba, ecc… ma è un momento piacevole e i bambini si sentono “responsabili” della crescita di ogni piantina.

A lavoro concluso si sentivano alcuni bambini dialogare tra di loro: “…Mi piace tanto curare il giardino e dico sempre ai piccoli che non devono strappare i fiori e pestare dove abbiamo seminato altrimenti le piantine non possono crescere…”  “…A me piace zappare e togliere le erbacce…”  “…E’ stato bello anche pitturare le pietre per fare le aiuole!...”

I bambini della scuola dell'Infanzia A. Gamba

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MAGIE…MAGIE… NEL MONDO DELLA NATURA

il grande laboratorio dell’imparare facendo

Il percorso “ EDUCAZIONE Ambientale” che ha avuto come fruitori tutti i cinquenni della scuola, si è valso di una progettazione curata sul potenziamento e sulla disciplina della “curiosità,” della spinta ad esplorare e capire. Sono state via via proposte esperienze a partire dai sistemi senso-percettivi,con la realizzazione del percorso formativo:

“Il giardino dei cinque sensi” percorso di continuità con la scuola Primaria. Il percorso

“Bio-Giardino” ha visto il gruppo impegnato nelle attività di: semina,osservazione della crescita delle piantine, da trapiantare, al parco “Ilenia Giusti” per arricchire il percorso sensoriale esistente. Vanno, inoltre, evidenziate  le attività di preparazione del terreno, semina, annaffiatura e controllo della crescita degli ortaggi  nell’area adibita  ad “Orto”. Intensa è stata la partecipazione dei bambini allo svolgimento delle attività proposte  “E’auspicabile che le opportunità offerte ai bambini, pur così piccoli, li possono condurre ad una maggiore sensibilità ed attenzione per i beni ambientali e culturali”

Scuola dell’Infanzia  “PETER PAN”

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 VISITA ALLO STAGNO DIDATTICO

Martedì 16 ottobre siamo andati al Parco Sangone.

Ci ha accolto Valentino, il giardiniere comunale, che ci ha fatto dividere in due gruppi, ai quali a turno ha spiegato come è nato lo stagno didattico e quali sono le sue caratteristiche.

Ci ha detto che qualche anno fa nel parco era già presente una macchia umida, nata da una vena d’acqua sotterranea proveniente dal fiume Sangone, in cui erano presenti animali e piante che permettevano un equilibrio ecologico nella zona.

Ha specificato che “equilibrio ecologico” significa che in un ambiente “tutto deve essere come un cerchio”, che si chiama catena alimentare, in cui prede e predatori devono essere nel giusto numero, perché se non è così, si rompe il cerchio, cioè la catena alimentare e si creano dei danni all’ambiente.

Così,  per mantenere inalterato l’equilibrio ecologico, quando la macchia umida è sparita, perché era diventata  una discarica, è nata l’idea di costruire uno stagno.

Lo stagno didattico è stato costruito cinque anni fa dagli alunni delle classi terze, i quali hanno scavato una buca, l’hanno ricoperta con un telo e l’hanno riempita d’acqua, attraverso un impianto che collega lo stagno con la fontana che si trova vicino al laboratorio del parco.

Prima erano state messe dentro delle piante acquatiche e, intorno, delle pianti palustri; nell’acqua piano piano si sono moltiplicati insetti e piccoli animali.

Le piante acquatiche che abbiamo osservato sono le TIFE, l’erba PESTE e l’erba MILLEFOGLIE che insieme ossigenano l’acqua al punto giusto e non fanno produrre troppe alghe.

Oltre a queste piante abbiamo notato la MENTUCCIA D’ACQUA, che attira diversi insetti con i suoi fiori profumati e la CANNUCCIA PALUSTRE, che cresce spontanea e su cui la LIBELLULA depone le uova.

Per evitare che gli insetti si moltiplichino troppo, accanto allo stagno è stato piantato un prugnolo (prunus spinoso), che serve per attirare gli uccelli, i quali oltre a mangiare i frutti dell’albero, mangiano anche gli insetti dello stagno.

Così vengono eliminati gli insetti in eccesso, mantenendo l’equilibrio dello stagno.

Dopo ci siamo spostati nel recinto di uno stagno più grande e abbiamo iniziato ad esplorarlo osservando i diversi tipi di vegetazione.

Lì c’erano le stesse piante dello stagno didattico (però le tife erano infestate da parassiti) e altre, come le LENTICCHIE D’ACQUA (che galleggiavano), le CALLE  (che producono dei fiori bianchi, a forma di imbuto), gli IRIS GIALLI ( che appartengono alla famiglia dei gigli ), i GIUNCHI (  che sono flessibili, per cui si utilizzano per fare stuoie, cestini…) e i SALICI DORATI, che con le loro radici servono a tenere compatto il terreno, evitando di farlo franare.

Abbiamo notato che non c’erano le NINFEE, foglie e fiori galleggianti che di solito caratterizzano le acque stagnanti.

Valentino ci ha fatto toccare delle alghe secche che, se non vengono tolte, soffocano lo stagno.

Con il retino alcuni di noi hanno pescato le alghe morte, che al tatto erano mollicce e le hanno messe fuori dall’acqua, altri hanno estirpato le erbacce che si trovavano sui bordi melmosi dello stagno.

Mentre lavorava Claudio G. si è ritrovato nel retino una rana, così abbiamo potuto osservarla.

Nell’acqua abbiamo visto due pesci rossi e una tartarughina acquatica.

Nell’aria e sul pelo dell’acqua volavano diversi tipi di insetti, tra cui i GERRIDI pattinatori,  e qualche libellula. Abbiamo raccolto diversi tipi di piante  e  prelevato un campione d’acqua stagnante per osservarli al microscopio.                                                            Classi terze

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LA SIEPE

 la siepe cl II.JPG (33851 byte)

Questa mattina siamo andati al Parco naturale Ilenia Giusti.

Con Valentino abbiamo conosciuto tanti tipi di siepe.

C’era il ligustro,dove i merli fanno il nido.

Poi abbiamo visto le canne che vivono nell’acqua e pure l’ontano, poi il salice che nei diluvi trattiene con le radici la terra e fa perdere la potenza dell’acqua.

Poi i rovi che fanno da siepe ma anche da rifugio ai ricci, alle mini-lepri e ad altri animali.

Siamo andati allo stagno e non abbiamo visto nessun animale ma sappiamo che ci sono la tartaruga e le rane.

Alla fine abbiamo potato una pianta e siamo tornati a scuola.

Le classi seconde

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IL CAMPO DI GRANO

Un’entusiasmante esperienza

Noi alunni delle classi seconde quest’anno abbiamo un nuovo amico: il campo di grano.

Puntualmente seguiamo le attività che il contadino compie per trasformare il seme in pane.

Alla prima visita il campo era incolto e noi abbiamo potuto giocarci sopra e raccogliere ciò che nasce in modo spontaneo : erba, more, fiori, piante aromatiche , selvatiche, ecc.

Alla seconda visita abbiamo trovato nel campo il contadino che arava con il trattore. Quando si è fermato, noi bambini siamo saliti sul trattore uno per volta insieme alla maestra, così abbiamo fatto questa emozionante esperienza.

Alla terza visita abbiamo trovato due trattori: l’ERPICE di colore rosso che serviva per ammorbidire la terra e appiattirla; la SEMINATRICE di colore verde che serviva per seminare.

Siamo tornati per la quarta volta e il nostro amico campo ci ha sorpresi perché era diventato tutto verde. Erano spuntate le piantine di quei semi che il trattore aveva interrato: con i nostri righelli le abbiamo misurate. Non erano tutte uguali: misuravano da quattro a quindici centimetri.

Ora ci chiediamo: “ Che cosa succederà in seguito?”.

Vedremo.

Classi seconde

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Ragazzini al parco fluviale

Ilenia Giusti

Le quinte vanno al parco per trovare nuove idee per migliorare l’ambiente fluviale

Ai primi di novembre i ragazzi sono andati al parco fluviale Ilenia Giusti, per osservare gli aspetti positivi e quelli negativi legati all’uso dell’ ambiente.

IN PASSATO.....circa 10 anni fa nel territorio vicino al torrente Sangone a Orbassano mancavano la pista ciclabile, la casetta del centro di educazione ambientale, l’area didattica, l’aree da pic-nic. C’erano meno alberi e le sponde del torrente erano basse. Allora era poco frequentato e spesso veniva usato come discarica di oggetti vecchi.

OGGI ......quel territorio è il Parco Fluviale Ilenia Giusti ed è molto cambiato:

Le sponde del torrente sono alte e sono accessibili solo  in alcuni punti

C’è una pista ciclabile che corre lungo il torrente

C’è un’area didattica che comprende delle aiuole, una siepe e due stagni

Ci sono tavoli per il pic-nic

C’è un centro per l’educazione ambientale

Ci sono più alberi

ORA….. questo territorio è frequentato da:

·         Bambini delle scuole di Orbassano e di altri Comuni

·         Persone che amano andare in bicicletta

·         Persone che portano a spasso i loro cani

·         Persone che amano trascorrere giornate all’aria aperta

Se adesso vicino al Sangone ad Orbassano c’è un parco con un’area didattica con aiuole, siepi, stagni è anche per l’ impegno di tanti ragazzi che fin dalla scuola materna, vanno a lavorare per tenere in ordine quella parte di parco.

Andare a scuola così è più divertente: niente cartella, niente libri, niente quaderni… ma tanta attenzione, concentrazione, spirito di osservazione.

Per migliorare il territorio i ragazzi propongono:

·         Piantare più alberi, inserendo anche alberi da frutta

·         Creare punti di attraversamento solo pedonale sul torrente

·         Sistemare casette per il richiamo degli uccelli

·         Aumentare il numero di panchine e di cestini per i rifiuti

·         Sistemare un altro punto di rifornimento di acqua potabile

·         Potenziare la conoscenza del territorio fluviale con cartellonistica adeguata

·         Inserire alcuni giochi come scivoli ed altalene

·         Individuare delle persone che possano aiutare a tenere pulito il parco

·         Individuare delle persone che possano diventare dei “sorveglianti del Parco” .

Le idee sono tante ………chissà se anche questa volta i ragazzi  riusciranno a vederle realizzate!!!!!

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Al Workshop progetto con il progetto IDRA per parlare del Sangone

ANCHE I RAGAZZI POSSONO CAMBIARE LA REALTA' DI UN TERRITORIO

I ragazzi delle scuole insieme ai tecnici e agli esperti raggiungono obiettivi comuni

Mercoledì 14 novembre dalle ore 9,30 alle 12,00, presso il PALATENDA della città di Orbassano, i ragazzi delle scuole Primarie e Medie dei Comuni che si affacciano sul Sangone si sono incontrati per uno scambio di idee e opinioni su come migliorare il proprio territorio, immaginandolo proiettato in un immediato futuro….un ipotetico 2020!

Il Workshop è stato organizzato dalla cooperativa Sferalab per sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie e farli diventare parte attiva della propria comunità. I ragazzi si sono confrontati sui possibili problemi e sugli aspetti positivi relativi al fiume in un ipotetico futuro.

Ogni gruppo, con l’ aiuto di esperti,  ha discusso le seguenti tematiche:

qualità dell’acqua,
paesaggio fluviale,
fruizione del bacino del torrente Sangone.

Le classi quinte del II Circolo di Orbassano si sono occupate maggiormente della fruizione del bacino del torrente Sangone.

Dopo essersi confrontati sulle diverse ipotesi, ogni gruppo ha definito tre idee pensando a come realizzarle e a chi dovrebbe occuparsene. Le “idee” sono state inviate nelle varie scuole dei Comuni interessati e votate da tutti i bambini.

I ragazzi sembravano tutti dei veri POLITICI

Ecco le tre idee più votate:

GRUPPO TEMATICO

IDEA

COME

CHI

PAESAGGIO FLUVIALE

Aumento delle aree verdi

 

]      Trasformare le aree industriali in disuso in bosco

]      Piantare alberi

]      Formare aiuole e giardini pubblici

Comuni

Guardie Ecologiche

Giardinieri

Organizzazione di gruppi di volontari per conoscere e curare meglio l’ambiente fluviale

 

 

]      Organizzare attività periodiche e regolari di pulizia lungo il torrente

]      Organizzare un “Oratorio sul fiume” nei week-end, nel quale si propongano giochi ed escursioni legati alla natura fluviale

]      Avvisi di informazione e sensibilizzazione nelle scuole

Scuole

Educatori

Guardie ecologiche

 

 

Diminuzione degli scarichi e degli inquinanti prodotti dalle fabbriche e da chi frequenta il territorio

 

 

]      Aumentare i controlli e le sanzioni nei confronti di chi produce inquinanti

]      Recintare le aree destinate a parco

]      Individuare soluzioni più ecologiche per gli scarichi delle fabbriche

Politici

Guardie Ecologiche

Vigili Urbani  

Tecnici

Queste proposte  saranno presentate  e sostenute negli incontri in cui interverranno  i Comuni e le associazioni locali che si occupano della tutela dell’ambiente fluviale.

Questo patto tra i Comuni, meglio conosciuto come “Contratto di Fiume”, avrà come logo ufficiale un disegno realizzato proprio dai ragazzi delle scuole che hanno partecipato al progetto. La classe che ha vinto il concorso dei disegni, indetto successivamente al workshop, è stata la 1ª C della scuola media di Trana; la seconda classificata è stata la 5ª B della scuola primaria A. Gramsci di Orbassano ( vedi disegno); i terzi classificati sono stati i ragazzi della classe quinta della scuola primaria di Trana.

Le premiazioni avverranno in primavera, in occasione di un evento prestabilito.

I ragazzi delle scuole sono quindi diventati veri protagonisti nel progetto di miglioramento del territorio fluviale.

È stata davvero una grande conquista!

Classi quinte

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