| |
|
LE
CLASSI QUINTE A TEATRO
IL
GIRO DEL CIELO
Spettacolo musicale di fine anno
Quanta
fatica! Ma che soddisfazione ricevere tanti applausi come dei veri attori
o di famosi musicisti. Le prove sono state dure ed impegnative ma
lo spettacolo è stato veramente indimenticabile, fantastico ed unico.
Durante
le prove in teatro ci è piaciuto il lavoro di squadra e la partecipazione
di tutti. Eravamo preoccupati di sbagliare le nostre battute e di
rovinare, in qualche modo lo spettacolo; passata l’ansia, ognuno di noi
si è sentita una piccola “ STAR”
Ieri,
alla “prima” dello spettacolo, dietro le quinte avevamo molta paura di
dimenticare le battute per l’emozione. Saliti sul palcoscenico avevamo
il cuore in gola davanti a tutta quella gente, ma quando è toccato a noi
ci siamo tranquillizzati.
Prima
dello spettacolo ci sentivamo agitati ed emozionati perché era la prima
volta che ci esibivamo sul palco davanti a tanta gente.
Alla
fine dello spettacolo ci siamo sentiti sollevati e soddisfatti, perché
ognuno di noi ha fatto bene la propria parte.
Lo
spettacolo è stato molto importante per tutti noi. Avevamo molta paura di
recitare davanti ai genitori, di dimenticare le battute o di dirle male,
addirittura di cadere durante il balletto.
Alcuni
di noi si vergognavano di dover suonare il flauto. Eravamo in ansia, ci
batteva forte il cuore e ci tremavano le gambe.
Dopo
lo spettacolo però tutto questo è passato e finalmente ci sentivamo
tutti tranquilli, leggeri, pieni di soddisfazione.
Il momento conclusivo dello spettacolo
Classi quinte
|
|
Torna alla
rubrica EMOZIONI |
|
IL MIO AMICO IMMAGINARIO
Il
mio amico immaginario si chiama Gigi, assomiglia ad un coniglio, ha denti
grossi, il pelo di colore bianco ed il codino grigio chiaro.
Lui
mi sta vicino quando sono triste, perché mi ascolta e mi sta vicino anche
quando mi devo addormentare.
La
cosa bella del mio amico è che non mangia, non sporca e non è invadente.
Classi seconde
|
|
Torna alla
rubrica EMOZIONI |
|
Racconto un giorno
in cui ho avuto molta paura…
Una
volta quando sono uscito da scuola ho fatto dei giri in bici con mio
fratello.
Ad
un certo punto mio fratello mi aveva avvertito che entrava in garage a
posare la bici, ma io non l’avevo sentito quindi siamo andati con la
ruota a scontrarci uno contro l’altro.
Io
sono caduto e mi sono tagliato perché c’era il cavalletto che era
tagliente.
Mi
si è tolta della pelle e sanguinavo.
Il
mio vicino mi ha aiutato, prima mi hanno lavato la gamba e poi mi hanno
portato all’ospedale.
Io
avevo paura di morire, però mi hanno dato otto punti e mi hanno messo una
garza.
Alla
fine sono tornato a casa.
Classi seconde.
|
|
Torna alla
rubrica EMOZIONI |
|
IL
BAMBINO INTERROGATO
C’era
una volta un bambino di nome Christian che andava a scuola alla Rodari.
Un
giorno la maestra lo interrogò sulle tabellone.
Lui
non aveva studiato ma in angolo vide uno zainetto magico, lo aprì e trovò
dentro un medaglione per andare indietro nel tempo.
Così
con il medaglione il bambino tornò a casa sua e studiò. Poi tornò a
scuola e disse la lezione tutta esatta.
La
maestra fu così contenta che gli diede OTTIMO con il punto esclamativo.
Classi
seconde
|
|
Torna alla
rubrica EMOZIONI |
CHE
EMOZIONE!
L’obiettivo
ultimo della nostra programmazione è fornire al bambino gli strumenti per
sentirsi inserito positivamente
nella realtà scolastica (con gli amici e con gli adulti), ed in quella familiare (con genitori, fratelli/sorelle,…), e si
potrebbe riassumere con il titolo IO STO BENE: A SCUOLA,
A CASA, CON GLI AMICI.
I percorsi
progettati si pongono l'obiettivo di aiutare i bambini a riconoscere i
sentimenti che spesso li pervadono, a volte in modo travolgente.
In questa prima parte
dell’anno abbiamo parlato di tutto ciò che ci dà GIOIA, ed in
particolare dell’importanza dell’AMICIZIA, ecco dunque uno dei
racconti proposti…
Torna alla
rubrica EMOZIONI
|
|
Una storia letta a
scuola per riflettere sulle emozioni:
dalla rabbia… alla felicità
|
|
Due
famiglie di contadini vivevano sulle sponde del fiume,
una
a destra e una a sinistra.
I
contadini erano nemici, e non perdevano occasione per farsi i dispetti e
lamentarsi l’uno nei confronti dell’altro.
|
 |

|
Capitò
che il fiume fosse in secca ed allora i figli dei due contadini pian,
pianino saltando sui sassi del letto del fiume, si avvicinarono e
cominciarono a parlare e a conoscersi.
Quando
poi la secca finì non poterono più incontrarsi e diventarono molto
tristi perché non potevano più giocare insieme. |
|
I
contadini pur di vedere felici i loro bambini decisero di costruire un
ponte che unisse le due sponde del fiume.
Da
quel giorno anche loro cominciarono a conoscersi e finalmente impararono a
stare insieme senza farsi più i dispetti.
|
|
|
Torna alla
rubrica EMOZIONI
|
|
ED.
ALL'AFFETTIVITA' |
|
POESIE
SULLA PAURA
Quest’anno
noi, bambini delle classi terze, stiamo lavorando sulle emozioni.
Come
ci sentiamo quando siamo arrabbiati o quando siamo tristi? Cosa facciamo
quando abbiamo paura? Cos’è che ci fa sentire felici?
Leggendo,
discutendo e riflettendo cerchiamo di rispondere a queste domande e ogni
tanto ci “scappa” una poesia… |
|
LE NOSTRE PAURE
Di
che cosa ho paura? Di tutto un po’.
Può
sembrare sciocco? A me proprio no!
Se
vedo un serpente nascosto in un fosso,
mi
metto a correre a più non posso!
Se
un cane incontro davanti a casa mia,
mi
terrorizzo e poi scappo via!
Se
un ragno all’improvviso vedo arrivare,
mi
metto subito a strillare!
Se
al buio rimango e sento un rumore,
corro
da mamma col batticuore!
Se
un ladro vedo pistola alla mano
mi
nascondo svelto sotto il divano!
Di
paure ne ho tante, io questo lo so,
ma
se tu mi aiuti, le supererò!
Gli alunni delle classi III

|
QUANDO
HO PAURA
Di
cosa ho paura? Di tutto un po’
ora
se vuoi te lo racconterò!
Se
vedo un coccodrillo
di
corsa scappo e strillo ,
se
vedo ragni spaventosi
fuggo
perché son
pericolosi.
Se
sto al buio tutto
solo…
mi
rannicchio sotto il lenzuolo!
Trovandomi
davanti ladri o assassini
tremano
forte tutti i
miei dentini.
Se
poi devo farmi un’iniezione
io
schizzo via senza esitazione.
Quando
arriva un temporale
accendo
la luce e mi metto a strillare.
Se
dal dentista poi devo andare
penso
già a un modo per scappare!
Quando
faccio sogni brutti
ho
poi paura di viverli
tutti.
Di
perdere la mamma ho il
terrore
solo
a pensarci provo dolore.
Seriamente
la morte paura mi fa
e
allora corro da mamma e papà.
Ma
le paure son anche utili sai
Perché
dai pericoli ti allontanerai.
Ho
troppe paure, questo lo so,
ma
se tu mi aiuti le vincerò!
Gli
alunni delle classi terze
|
|
Torna alla
rubrica EMOZIONI |
|
|
|
BOSCO
AUTUNNALE IN VERSI

Una
passeggiata nel bosco in autunno può suscitare emozioni diverse.
Gli
alunni delle classi IV hanno composto queste poesie: |
|
Il
bosco autunnale
è
dove il tempo non è reale... |
La
pioggia che cade d'autunno
è leggera, leggera sul bosco...
|
|
In
autunno
le
foglie
saltano
e
giocano,
quando
cadono dagli alberi
sembrano
bambini allegri. |
L'autunno
con le foglie di tanti colori,
con
grandi e piccoli fiori,
le
castagne e i ricci
e
tanti bambini che fanno i capricci |
|
Fa
freddo:
foglie
secche di tutti i colori,
ricci,
castagne...
Fa
freddo:
animali
nascosti nelle tane,
alberi
che perdono le foglie,
pioggia
che cade...
Fa
freddo:
l'autunno
è arrivato. |
Era
bello il bosco
pieno
di foglie colorate,
pieno
di alberi nudi.
Mi
piacciono gli alberi nudi.
Mi
piacciono le foglie colorate.
W
l'autunno! |
|
Povero
bosco,
non
è giornata,
mentre
l'estate è ormai andata.
Le
foglie rosse compariranno,
e
alberi spogli arriveranno.
Anche
l'autunno poi se ne andrà
e
un lungo sonno comincerà. |
foglie
cadenti del color dell'oro
e
castagne dal colore moro.
Il
soffio del vento tra le foglie
è
lo stesso che dagli alberi le toglie.
E
poi quel sole tanto amato
sostituito
da un buio incantato |
|
Nel
bosco d'autunno
tic,
tic, tic, tic... fa la pioggia.
Schh,
schh, schh... fa il vento,
nel
bosco d'autunno |
Il
vento che soffia fortemente
non
si leva dalla mente.
Il
pensiero si è rattristato
perchè
l'autunno è ritornato. |
|
Gli alunni delle classi IV
Torna alla
rubrica EMOZIONI |
|