Circolo Didattico Orbassano 2°

 

 

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LE CLASSI QUINTE A TEATRO  

IL GIRO DEL CIELO

Spettacolo musicale di fine anno

Quanta fatica! Ma che soddisfazione ricevere tanti applausi come dei veri attori  o di famosi musicisti. Le prove sono state dure ed impegnative ma lo spettacolo è stato veramente indimenticabile, fantastico ed unico.

Durante le prove in teatro ci è piaciuto il lavoro di squadra e la partecipazione di tutti. Eravamo preoccupati di sbagliare le nostre battute e di rovinare, in qualche modo lo spettacolo; passata l’ansia, ognuno di noi si è sentita una piccola “ STAR”

Ieri, alla “prima” dello spettacolo, dietro le quinte avevamo molta paura di dimenticare le battute per l’emozione. Saliti sul palcoscenico avevamo il cuore in gola davanti a tutta quella gente, ma quando è toccato a noi ci siamo tranquillizzati.

Prima dello spettacolo ci sentivamo agitati ed emozionati perché era la prima volta che ci esibivamo sul palco davanti a tanta gente.

Alla fine dello spettacolo ci siamo sentiti sollevati e soddisfatti, perché ognuno di noi ha fatto bene la propria parte.

 Lo spettacolo è stato molto importante per tutti noi. Avevamo molta paura di recitare davanti ai genitori, di dimenticare le battute o di dirle male, addirittura di cadere durante il balletto.

Alcuni di noi si vergognavano di dover suonare il flauto. Eravamo in ansia, ci batteva forte il cuore e ci tremavano le gambe.

Dopo lo spettacolo però tutto questo è passato e finalmente ci sentivamo tutti tranquilli, leggeri, pieni di soddisfazione.

FOTO il giro del cielo.JPG (148496 byte) Il momento conclusivo dello spettacolo

Classi quinte

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IL MIO AMICO IMMAGINARIO

Il mio amico immaginario si chiama Gigi, assomiglia ad un coniglio, ha denti grossi, il pelo di colore bianco ed il codino grigio chiaro.

Lui mi sta vicino quando sono triste, perché mi ascolta e mi sta vicino anche quando mi devo addormentare.

La cosa bella del mio amico è che non mangia, non sporca e non è invadente.

                                                           Classi seconde

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Racconto un giorno in cui ho avuto molta paura

Una volta quando sono uscito da scuola ho fatto dei giri in bici con mio fratello.

Ad un certo punto mio fratello mi aveva avvertito che entrava in garage a posare la bici, ma io non l’avevo sentito quindi siamo andati con la ruota a scontrarci uno contro l’altro.

Io sono caduto e mi sono tagliato perché c’era il cavalletto che era tagliente.

Mi si è tolta della pelle e sanguinavo.

Il mio vicino mi ha aiutato, prima mi hanno lavato la gamba e poi mi hanno portato all’ospedale. 

Io avevo paura di morire, però mi hanno dato otto punti e mi hanno messo una garza.

Alla fine sono tornato a casa.

Classi seconde.

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IL BAMBINO INTERROGATO

C’era una volta un bambino di nome Christian che andava a scuola alla Rodari.

Un giorno la maestra lo interrogò sulle tabellone.

Lui non aveva studiato ma in angolo vide uno zainetto magico, lo aprì e trovò dentro un medaglione per andare indietro nel tempo.

Così con il medaglione il bambino tornò a casa sua e studiò. Poi tornò a scuola e disse la lezione tutta esatta.

La maestra fu così contenta che gli diede OTTIMO con il punto esclamativo.

Classi seconde

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CHE EMOZIONE!

L’obiettivo ultimo della nostra programmazione è fornire al bambino gli strumenti per sentirsi inserito positivamente nella realtà scolastica (con gli amici e con gli adulti), ed in quella familiare (con genitori, fratelli/sorelle,…), e si potrebbe riassumere con il titolo IO STO BENE: A SCUOLA,  A CASA, CON GLI AMICI.

I percorsi progettati si pongono l'obiettivo di aiutare i bambini a riconoscere i sentimenti che spesso li pervadono, a volte in modo travolgente. 

In questa prima parte dell’anno abbiamo parlato di tutto ciò che ci dà GIOIA, ed in particolare dell’importanza dell’AMICIZIA, ecco dunque uno dei racconti proposti…

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Una storia letta a scuola per riflettere sulle emozioni: 

dalla rabbia… alla felicità

IL PONTE DEI BAMBINI

Due famiglie di contadini vivevano sulle sponde del fiume, una a destra e una a sinistra.

I contadini erano nemici, e non perdevano occasione per farsi i dispetti e lamentarsi l’uno nei confronti dell’altro.

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Capitò che il fiume fosse in secca ed allora i figli dei due contadini pian, pianino saltando sui sassi del letto del fiume, si avvicinarono e cominciarono a parlare e a conoscersi.

Quando poi la secca finì non poterono più incontrarsi e diventarono molto tristi perché non potevano più giocare insieme.

I contadini pur di vedere felici i loro bambini decisero di costruire un ponte che unisse le due sponde del fiume.

Da quel giorno anche loro cominciarono a conoscersi e finalmente impararono a stare insieme senza farsi più i dispetti.

 

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ED. ALL'AFFETTIVITA'

POESIE SULLA PAURA

Quest’anno noi, bambini delle classi terze, stiamo lavorando sulle emozioni.

Come ci sentiamo quando siamo arrabbiati o quando siamo tristi? Cosa facciamo quando abbiamo paura? Cos’è che ci fa sentire felici?

Leggendo, discutendo e riflettendo cerchiamo di rispondere a queste domande e ogni tanto ci “scappa” una poesia…

 LE NOSTRE PAURE    

Di che cosa ho paura? Di tutto un po’.

Può sembrare sciocco? A me proprio no!

Se vedo un serpente nascosto in un fosso,

mi metto a correre a più non posso!

Se un cane incontro davanti a casa mia,

mi terrorizzo e poi scappo via!

Se un ragno all’improvviso vedo arrivare,

mi metto subito a strillare!

Se al buio rimango e sento un rumore,

corro da mamma col batticuore!

Se un ladro vedo pistola alla mano

mi nascondo svelto sotto il divano!

Di paure ne ho tante, io questo lo so,

ma se tu mi aiuti, le supererò!

Gli alunni delle classi III 

QUANDO HO PAURA

Di cosa ho paura? Di tutto un po’

ora se vuoi te lo racconterò!

Se vedo un coccodrillo 

di  corsa scappo e strillo ,

se  vedo  ragni spaventosi

fuggo   perché  son  pericolosi.

Se  sto al buio  tutto   solo…

mi rannicchio sotto il lenzuolo!

Trovandomi davanti ladri o assassini

tremano forte tutti  i  miei  dentini.

Se poi devo farmi un’iniezione

io schizzo via senza esitazione.

Quando arriva un temporale

accendo la luce e mi metto a strillare.

Se dal dentista poi devo andare

penso già a un modo per scappare!

Quando faccio sogni brutti

ho  poi  paura di viverli tutti.

Di  perdere la  mamma ho il terrore

solo a pensarci provo dolore.

Seriamente la morte paura mi fa

e allora corro da mamma e papà.

Ma le paure son anche utili sai

Perché dai pericoli ti allontanerai.

Ho troppe paure, questo lo so,

ma se tu mi aiuti le vincerò!

 Gli alunni delle classi terze  

 

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BOSCO AUTUNNALE IN VERSI

Una passeggiata nel bosco in autunno può suscitare emozioni diverse. 

Gli alunni delle classi IV hanno composto queste poesie:

Il bosco autunnale

è dove il tempo non è reale...

 La pioggia  che cade d'autunno  

è leggera, leggera sul bosco...

In autunno

 le foglie

 saltano 

e giocano,

quando cadono dagli alberi

sembrano bambini allegri.

L'autunno con le foglie di tanti colori,

con grandi e piccoli fiori,

le castagne e i ricci

e tanti bambini che fanno i capricci

Fa freddo: 

foglie secche di tutti i colori,

ricci, castagne...

Fa freddo:

animali nascosti nelle tane,

alberi che perdono le foglie,

pioggia che cade...

Fa freddo:

l'autunno è arrivato.

Era bello il bosco

pieno di foglie colorate,

pieno di alberi nudi.

Mi piacciono gli alberi nudi.

Mi piacciono le foglie colorate.

W l'autunno!

Povero bosco,

 non è giornata,

mentre l'estate è ormai andata.

Le foglie rosse compariranno,

e alberi spogli arriveranno.

Anche l'autunno poi se ne andrà 

e un lungo sonno comincerà.

foglie cadenti del color dell'oro 

e castagne dal colore moro.

Il soffio del vento tra le foglie

è lo stesso che dagli alberi le toglie.

E poi quel sole tanto amato 

sostituito da un buio incantato 

Nel bosco d'autunno

tic, tic, tic, tic... fa la pioggia.

Schh, schh, schh... fa il vento, 

nel bosco d'autunno

Il vento che soffia fortemente

non si leva dalla mente.

Il pensiero si è rattristato 

perchè l'autunno è ritornato.

Gli alunni delle classi IV  

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